Labyrinthgarten
Il giardino labirinto – Come è nato?
Il giardino è nato dal desiderio di creare qualcosa di duraturo – per me e per la mia famiglia, ma anche per tutti coloro che vi passeggiano e si vogliono raccogliere. Non è nato da un progetto ma da sensazioni, esso cresce e cambia. È la mia risposta gioiosa e creativa alle sfide che la vita mi pone come viticoltore e mastro cantiniere.
Ogni anno il Curatorium Kränzel invita degli artisti che realizzano delle sculture nel giardino secondo un tema diverso di anno in anno. Per il 2009 e´ stato scelto il tema „trasformazione“.
Il visitatore che entra in contatto e l'ambiente sono toccati in modo gradevole, suggerendo sogni e attenzione.
Franz Graf Pfeil

- Casa di legno, enoteca
L'ingresso è formato da una casetta di legno dalla realizzazione artistica in larice autoctono dove si possono degustare e acquistare i vini Kränzler, anche particolari rarità. Qui sono in vendita anche i biglietti di ingresso per il giardino labirinto.
Il visitatore è accolto all'entrata del giardino da alberi di gelso: in questo punto i sentieri si diramano e il visitatore vive per la prima volta l'esperienza di ricerca.
- I quattro giardini
Il Giardino dei castagni, il Giardino del riposo eterno, il Giardino dei frutti e il Boschetto dei cornioli avvolgono i visitatori con la loro caratteristica intimità malgrado le differenze.
- Il labirinto a spirale
Circondato dal drago che dorme, il labirinto è formato da un alto terrapieno al cui centro si trova il classico labirinto a spirale. Il percorso sinuoso è rivestito con lastre in pietra incorniciate da piante di timo dall'aroma forte.
Il senso del labirinto a spirale è l'esperienza del centro che può essere scoperto solo percorrendo sistematicamente il sentiero.
- Lo stagno
Nei suoi dintorni il ritmo del terreno cambia dischiudendosi di più.
- Le terrazze
La terrazza più bassa è composta da un luminoso viluppo di lagerstroemia. L'aura fiabesca di questo luogo è data dalla particolarità di questo albero mediterraneo dalla lenta crescita. Lo caratterizzano la filigrana dei rami, il rigoglio dei fiori e la durezza del legno.
La terrazza centrale – il "Salone verde" – porta nel labirinto, al cui ingresso risalta una scultura alta 9 m dello scultore Franz Stähler.
- Il labirinto
Il labirinto copre una grande superficie rettangolare di 3.300 m²; il percorso lungo 1.500 m è costeggiato 10 tipi diversi di vitigni a spalliera. Da estate al tardo autunno uve da tavola invitano i visitatori a piluccare.
Il labirinto mette il visitatore davanti a decisioni. Può scegliere, ma senza sapere quale via lo porterà alla sua meta.
Il labirinto è stato progettato dal grande maestro Mag. Gernot Candolini. Esso è la mappa della nostra anima, seguire il labirinto equivale ad un viaggio al ritrovamento di se stessi.
- Il teatro
Il teatro verde si inserisce armoniosamente nel paesaggio chiudendo il giardino a sud. Chi sale i 13 scalini riesce ad ammirare tutto il giardino e la conca meranese. Offre posto per 300 persone.
- Area di riposo
Vicino al teatro nel boschetto di larici i bambini trovano uno spazio per giocare. Qui è collocato il cosiddetto "Klumperstein", una specie di tamburo, uno strumento musicale arcaico utilizzato anticamente nella tecnica meditativa sciamanica.
- Il nuovo giardino
Il nuovo giardino deve ampliare e integrare il giardino esistente, offrire più spazio per esposizioni e completare l'intero progetto. Sono previsti un ruscello, un boschetto con diversi alberi da frutta e un prato per seminari e workshop.
Avvertenze importanti
- I bambini possono visitare il giardino solo se accompagnati da un adulto
- Vietato l'accesso ai cani
- Non è permesso toccare o danneggiare le opere d'arte. In caso di danni il responsabile sarà chiamato a risponderne
- Non è permesso fare picnic
- Decliniamo ogni responsabilità per danni a persone o all'abbigliamento. Il visitatore entra nel giardino sotto la propria responsabilità
Modifiche riservate!